Oroscopo: non è vero, ma…

Con l’inizio di un nuovo anno e dato che in questo periodo in tv e sui giornali spopolano gli astrologi, pronti a dispensare consigli ed avvertimenti su ciò che ci attenderà nei prossimi 12 mesi, abbiamo voluto cogliere l’occasione per proporvi qualche riflessione rispetto a questo tema.
A chiunque sarà capitato diverse volte nella vita di dare un’occhiata all’oroscopo sul giornale, su internet, in tv, le fonti dalle quali attingere di certo non mancano. C’è chi lo fa per curiosità, chi non ci crede ma tanto che male c’è…, chi un po’ si preoccupa e chi si compiace a seconda ovviamente di quello che viene riportato.

Come funziona l’astrologia?

L’astrologia fa affermazioni vaghe oppure valide per tutti: nelle quali è facile riconoscersi e vedere rappresentata la propria situazione personale. Provate a non leggere il vostro oroscopo, ma quello di un altro segno. Scoprirete che il vostro nuovo oroscopo vi sarà dello stesso aiuto di quello usuale. Oppure provate a leggere i 12 oroscopi redatti da un qualsiasi astrologo dopo che il periodo a cui si riferiscono è passato. Ritagliate ed eliminate le intestazioni e, con il senno di poi, sapendo bene cosa è accaduto e cosa no, provate a cercare quello riferito al vostro segno. Vi accorgerete che tutti, per un motivo o per l’altro, vanno molto bene. Passiamo ora alle affermazioni valide per tutti. Ecco un esempio concreto: “Tu sei molto sensibile e curioso; sei una persona che riflette e valuta le alternative prima di prendere una decisione importante; certe volte hai l’impressione che gli altri non ti capiscano fino in fondo, hai potenzialità e risorse che non hai ancora sfruttato al meglio delle tue capacità; sei leale, generoso e ami la libertà”. A questo punto è facile pensare “Diavolo! Sono proprio io! È incredibile!” Ma proviamo a rovesciare la frase, per metterne in risalto l’ovvietà: “Sei un tipo insensibile e non te ne importa un accidente di niente; prendi a casaccio anche le decisioni più importanti della tua vita; chiunque ti può capire, perché c’è poco da capire, non hai alcuna potenzialità nascosta o risorsa non pienamente sfruttata: meglio di così non potresti proprio essere; sei sleale, taccagno e ami la prigionia”.

La vaghezza astrologica non viene percepita: l’assenza di un vero contenuto nelle frasi fatte dell’astrologia si riempie di significati non appena la persona che ascolta pensa alla propria particolare situazione. Per esempio, un’affermazione del tutto generale e vaga come “vedo che tu hai un progetto che ti sta molto a cuore… è una cosa a cui tieni molto e in questo momento sei molto vicino al tuo scopo, ma c’è un ostacolo, forse una persona che non ti è amica…”, verrà caricata di significati particolari, e tutt’altro che vaghi, da chi ascolta. Così per una ragazza innamorata “il progetto” sarà la conquista del suo amore e “l’ostacolo” sarà una rivale; per lo studente “il progetto” potrebbe essere la promozione e “l’ostacolo” la professoressa d’inglese o di matematica.

Chi ascolta seleziona, interpreta e adatta inconsapevolmente: fra le cento storie raccontate da un astrologo, il suo cliente ricorderà soltanto quelle sei o sette che più si adattano alla sua situazione, sarà cioè molto colpito da ciò che l’astrologo indovina e tenderà a dimenticare tutto il resto. Inoltre elaborerà le informazioni e colmerà le varie lacune, deformerà e adatterà il ricordo e infine racconterà una storia ben strutturata, precisa, che facilmente metterà in risalto gli “incredibili poteri” dell’astrologia. L’astrologo, nelle testimonianze che seguiranno, avrà quindi detto “con estrema precisione” delle cose “che non poteva assolutamente sapere”. Studi di psicologia della percezione sui meccanismi con cui si formano i ricordi, dimostrano come la mente umana funzioni proprio così.

L’eventuale verifica di una previsione astrologica è sempre fatta a posteriori: quando cioè si ritiene sia finalmente accaduta. In questo modo, grazie alla alta percentuale di previsioni generiche, l’astrologia sarà sempre confermata. Per esempio “farete un viaggio” prima o poi diverrà un’affermazione veritiera per forza, perché chi crede all’astrologia sarà disposto ad adattare tale previsione anche a un giro in tram. In questo tipo di affermazioni sta gran parte della forza dell’astrologia: essa, in pratica, non ci dà alcuna reale informazione, non ci dice assolutamente niente. E così facendo non può in alcun modo sbagliare.

Per fare quadrare i conti ci sono moltissime variabili: ognuno di noi è nato sotto un certo segno, ha un certo ascendente e tutte le altre case. I segni sono divisi in tre decadi e ci sono i 10 pianeti che si possono posizionare nelle varie case e nei vari segni e le cuspidi delle case che si posizionano a loro volta nei 12 segni. Poi ci sono le geometrie fra i vari pianeti che generano gli aspetti. Insomma: centinaia di variabili, ognuna delle quali può portare con sé una decina di attributi. Quindi nel nostro tema natale ci sono decine di centinaia di aggettivi che posso essere utilizzati per descriverci. Si può quindi dire una cosa e poi l’esatto contrario, sempre dando l’impressione che si stia leggendo una configurazione del cielo. Anche il segno, con le sue caratteristiche di base, presenta diverse variabili. I segni possono infatti essere di acqua, di aria, di terra o di fuoco. Ma anche femminili o maschili. E anche, a seconda che cadano all’inizio, nel mezzo o alla fine di una stagione, cardinali, fissi o mobili. E per ogni caso esistono delle precise qualità. Contraddittorie. Ecco qualche esempio: il Cancro (essendo un segno cardinale) è energico, autoritario e attivo. Ma essendo un segno d’acqua è anche intuitivo, sensibile ed emotivo.

(Tratto da: Scienza & Paranormale N. 31)

Perché l’astrologia piace tanto?

Perché alla maggioranza delle persone piacerebbe vivere in un mondo prevedibile del quale in qualche modo poter avere il controllo, avere un certo potere sugli eventi futuri, non essere colti alla sprovvista. Per alcuni potrebbe rappresentare un modo per prepararsi in anticipo, soprattutto in relazione agli eventi negativi. Ad esempio alcune persone ansiose, che proprio sull’imprevedibilità e sull’intolleranza dell’incertezza costruiscono il proprio malessere, potrebbero essere tranquillizzate dal conoscere in anticipo eventuali situazioni negative future.

Perchè le persone insicure, spesso tormentate dai dubbi, che non sanno decidere o si preoccupano di prendere la decisione sbagliata, la trovano rassicurante. L’oroscopo le deresponsabilizza, sono le stelle che decidono per noi quindi non val la pena di sforzarsi per decidere in maniera autonoma.

Inoltre l’oroscopo ha pur sempre un effetto consolatorio, perché ha sempre una buona parola per tutti, una speranza, ogni segno zodiacale è rappresentato da virtù importanti e desiderabili. Solletica insomma un po’ il nostro ego, il nostro desiderio di essere persone speciali, positive, uniche.

E’ spesso una sorta di salvagente o ancora di salvezza per le persone che vivono una situazione negativa, che stanno male, che hanno bisogno di conforto. Ecco così che anche le persone più scettiche spesso si soffermano, in alcune circostanze, a verificare l’opinione delle stelle…

Potenzialità negative

Spesso l’utilizzo dell’astrologia avviene in maniera automatica, quasi inconsapevole, quando ad esempio definiamo le persone in base alle presunte caratteristiche del loro segno zodiacale. Ha un carattere forte perché è del leone, passionale perché dello scorpione, ordinato perché della vergine. Si può così facilmente rischiare di definire gli altri in base a pregiudizi, che diventano quasi legittimi perché ritenuti validi da tante persone. In realtà questi non fanno altro che portare a cattive valutazioni. Spesso si studiano le affinità di coppia sulle quali indirizzare le proprie scelte amorose o magari valutarle a posteriori ed anche in questo caso si corre il rischio di prendere dei grossi abbagli e di non ricercare le vere motivazioni per le quali le storie funzionano o finiscono.

Ci sono poi persone che potrebbero vivere le previsioni dell’oroscopo in maniera rassegnata, viverle come qualcosa di inevitabile e quindi assumere un atteggiamento passivo, piuttosto che attivo, nei confronti del proprio futuro e quindi della propria vita.

Un altro pericolo spesso sottovalutato è che l’astrologia fa riferimento anche alla salute, ad esempio indicando a quali tipi di malattie si è più predisposti e dà indicazioni su come affrontarle. A partire da quelle che sembrano essere “semplici indicazioni” si è creata nel tempo  la fortuna di maghi, indovini, santoni. E’ quindi bene stare attenti soprattutto quando ci sentiamo male, siamo fragili, ci sentiamo soli e abbiamo bisogno di trovare una speranza o una soluzione. L’intervento dell’astrologia potrà forse avere un effetto immediato che potrà sembrare rassicurante, ma alla lunga non farà altro che alimentare un pensiero magico non razionale che ci renderà sempre più inermi davanti alle difficoltà. Solo conoscendo veramente noi stessi, nella nostra unicità, al di là degli stereotipi e di presunte “qualità distintive” possiamo riuscire ad essere realmente artefici del nostro destino, che non significa ottenere sempre tutto quello che vogliamo ma anche imparare ad accettare i nostri limiti e le situazioni che non dipendono direttamente da noi. Insomma accettare la vita ed il futuro con tutte le loro sorprese.

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