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	<title>Online Journal - PSICO e DINTORNI - Psico.Logia.Terapia Milano - Psycho.Logy.Therapy Milan</title>
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	<description>Studio di Psico.Logia.Terpia Milano. Online Journal: Articoli di Psicologia e Psicoterapia. Ansia, Stress, Mobbing, Problemi in Famiglia e di Coppia, Depressione, Ipocondria, Problemi Adolescenziali - Studio di Psicologia e Terapia Milano - Centre for psychology, psychotherapy Milan</description>
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		<title>Cosa cambia nella coppia con l’arrivo di un figlio?</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:53:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come fare per far sì che questo delicato passaggio di vita possa costituire per la coppia un momento in cui ritrovarsi anziché perdersi? ]]></description>
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		<title>StudioCorvetto: ospite in TV per discutere di Ipocondria</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:18:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Studio Corvetto psicoterapia cognitivo comportamentale a milano in tv per parlare di ipocondria]]></description>
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		<title>Che figura! 5 regole per affrontare l’imbarazzo</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:18:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’imbarazzo è una delle emozioni più spiacevoli ma al contempo inevitabili con le quali tutti abbiamo a che fare più o meno quotidianamente nelle situazioni sociali. A seconda della nostra sensibilità e di alcune caratteristiche di personalità avremo maggiore o minore facilità nella gestione di questa emozione e diversi saranno i suoi effetti e le sue conseguenze sulla nostra vita quotidiana. Non dimentichiamo che la vergogna è una delle emozioni fondamentali in diversi disturbi d’ansia, quali ad esempio la fobia sociale e in diversi disturbi di personalità come quello evitante, borderline, ossessivo compulsivo ecc. E’ perciò un’emozione che non va trascurata neanche quando si presenta nelle sue forme meno invalidanti e va gestita per evitare...]]></description>
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		<title>Il Disturbo d’Ansia Generalizzata in età evolutiva</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:18:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’elemento sintomatico che caratterizza questo disturbo è la presenza di ansia eccessiva e di preoccupazione irrealistica. Questa sindrome ha carattere pervasivo e non è possibile collegarla a precise e particolari situazioni ambientali. Spesso si verificano concomitanti manifestazioni somatiche (vari tipi di dolori o malesseri) e una esagerata attenzione verso alcune caratteristiche personali. Ad esempio il bambino si preoccupa costantemente del proprio comportamento e chiede di essere continuamente rassicurato. Le preoccupazioni del bambino possono riguardare sia eventi futuri (un’interrogazione, una gara) che eventi già accaduti rispetto i quali può essere messa in dubbio l’adeguatezza del proprio comportamento. In fase di diagnosi è bene rilevare l’eventuale presenza di eventi traumatici quali maltrattamenti, abuso sessuale, morte di un...]]></description>
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		<title>Ipocondria: ciclo di incontri di gruppo</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:18:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo Studio organizza  un ciclo di 6 incontri di Psicoeducazione di gruppo rivolti a persone che soffrono di ipocondria ed ansia eccessiva connessa al proprio stato di salute. La psicoeducazione cognitivo comportamentale ha l&#8217;obiettivo di aiutare chi soffre di ipocondria e preoccupazione eccessiva per la salute a: - comprendere meglio il proprio disagio - individuare delle strategie per ridurlo e stare meglio Le date verranno stabilite al raggiungimento di un minimo di 5 partecipanti (massimo otto  per gruppo) &#8230; contattaci per maggiori info Copyright © 2011 Studio di Psicoterapia Corvetto. All rights reserved. www.studiocorvetto.com Coaching e Counselling @ www.benesserementale.it Republished by StudioCorvetto: owner Blog Psico e DintorniPost Consigliati:StudioCorvetto: ospite in TV per discutere di IpocondriaIpocondria: cos&#8217;è...]]></description>
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		<title>Il Disturbo da Attacchi di Panico</title>
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		<description><![CDATA[Psicoterapia cognitivo comportamentale degli attacchi di panico]]></description>
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		<title>Che cos&#8217;è un&#8217;abbuffata compulsiva?</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:18:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Abbuffata compulsiva, alimentazione, bulimia, obesità]]></description>
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		<title>La Procrastinazione</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:18:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A chiunque sarà capitato in alcuni momenti della vita o nei confronti di alcune situazioni di trovarsi come bloccati, privati della possibilità di iniziare o portare a termine qualche attività. C’è chi si ritrova a rimandare alcuni particolari compiti riguardanti un certo ambito della propria vita, ad esempio chi rimanda le pulizie della casa ma è perfettamente organizzato ed efficiente sul lavoro, e chi invece si trova in una situazione più generale di procrastinazione, nella quale questa diventa quasi uno stile di vita, una modalità per affrontare qualsiasi impegno o scadenza. E’ chiaro che queste due situazioni sono ben diverse e diversi sono le conseguenze per le persone. Nel primo caso si potrà parlare di...]]></description>
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		<title>A cosa serve rimuginare?</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:07:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dottoressa, è proprio così come le ho detto! Io esco dal lavoro e mi auguro sempre che una volta  timbrato il cartellino smetterò di pensare alle cose che ho da fare al lavoro…ma finisce sempre   che  non ci riesco e passo tutta la serata a ruminare sulle cose che ho da fare e che temo di non riuscire a fare…! Mentre preparo la cena, mentre mangio, mentre parlo con mio marito, io non faccio altro che  rievocare nella mia mente le scadenze che ho nei giorni successivi, immagino cosa potrebbe andare  storto e immagino le mille catastrofi e i mille contrattempi che potrebbero accadere. All’idea di avere queste scadenze mi sento terribilmente in ansia e provo, per...]]></description>
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		<title>Ipocondria: cos&#8217;è e come si cura</title>
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		<description><![CDATA[L’ipocondria viene definita dal manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-IV tr) come la preoccupazione  dovuta alla convinzione di avere una malattia grave. Tale convinzione erronea è causata dall’ interpretazione scorretta di alcune sensazioni corporee e persiste nonostante un’accurata valutazione medica escluda la presenza di una condizione di patologia tale da giustificare la preoccupazione ipocondriaca. Secondo il manuale (DSM-IV tr), i criteri per fare diagnosi di Ipocondria sono: La preoccupazione legata alla paura di avere, oppure alla convinzione di avere, una malattia grave, basate sulla erronea interpretazione di sintomi somatici da parte del soggetto. La preoccupazione persiste nonostante la valutazione e la rassicurazione medica appropriate. La convinzione di cui al Criterio A non risulta...]]></description>
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		<title>Ansia. Che cos&#8217;è e quando diventa un disturbo</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:07:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“L’uomo è forse la creatura più timorosa che ci sia, poiché alla paura elementare dei predatori e dei membri della sua stessa specie, si aggiungono le paure esistenziali portate dal suo stesso intelletto”. (Eibl-Eibesfelt) La paura è un prodotto dell’evoluzione, è la spia rossa che si accende per segnalarci l’imminenza di un pericolo, di un possibile danno. La paura ha la funzione di preparare l’organismo ad affrontarlo, disponendolo  a reagire prontamente per evitare che la minaccia si realizzi ed uno scopo importante sia compromesso. I modelli di risposta alla paura sono geneticamente programmati nel cervello umano e fanno parte di un sistema di comportamento difensivo che opera indipendentemente dalla coscienza, fa parte dell’inconscio emotivo. Quanto...]]></description>
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		<title>Ansia e preoccupazione per il lavoro. Quali sono le cause e cosa fare per affrontarla.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:07:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il tema del lavoro è spesso al centro di molte nostre preoccupazioni perché coinvolge la nostra vita pratica presente e futura ma anche molti aspetti del sé che giocano un ruolo fondamentale per il nostro benessere. Tra le preoccupazioni più frequenti legate all’attuale andamento del mercato del lavoro troviamo quella di poter perdere il proprio posto, con la conseguente preoccupazione di non riuscire a trovarne un altro, oppure di trovarne uno di livello inferiore o con inferiore retribuzione. C’è poi la preoccupazione legata all’avanzamento tecnologico che ci rende sempre un passo indietro rispetto a chi è più giovane di noi e che ci obbliga a rivedere le nostre competenze che rischiano di diventare obsolete. C’è...]]></description>
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		<title>La Rabbia: se la conosci la gestisci</title>
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		<description><![CDATA[La rabbia è un’emozione spesso mal interpretata e considerate negativamente dalle persone. Infatti viene frequentemente associata alla violenza e all’aggressività e difficilmente se ne riconoscono le sue qualità positive. Abbiamo perciò deciso di soffermarci brevemente su alcune caratteristiche che meglio definiscono questa emozione nel suo significato e nella sua espressione. La rabbia non è necessariamente negativa: una delle convinzioni più diffuse è che la rabbia sia un’emozione negativa, in qualche modo  nociva per noi in quanto porta inevitabilmente ad uno stato di malessere. In realtà la rabbia è un’emozione come tutte le altre ed in quanto tale ha un valore importante ed una sua utilità. Il suo scopo è quello di aiutarci a percepire un’ingiustizia...]]></description>
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		<title>Mobbing</title>
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		<description><![CDATA[In Italia l’ISPESL (2001) definisce il mobbing “una forma di violenza psicologica intenzionale, sistematica e duratura, perpetrata in ambiente di lavoro, volta alla estromissione fisica o morale del soggetto dal processo lavorativo o dall’impresa”. Per questo il mobbing non va identificato con lo stress, che può essere presente pur in assenza di una situazione di mobbing. Tuttavia il mobbing provoca nella persona che lo subisce un forte stress che si ripercuote sulla sua salute psicofisica attraverso lo sviluppo di una specifica sintomatologia ansiosa e/o depressiva e sintomi fisici quali gastrite, cefalea, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno, irritabilità ecc&#8230; e la compromissione della qualità delle normali attività quotidiane sia personali che lavorative. Tante possono essere...]]></description>
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		<title>La perdita di una persona cara</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:07:39 +0000</pubDate>
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		<title>Come riconoscere uno psicoterapeuta efficace? Le 10 qualità.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:07:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ questo un tema particolarmente delicato ed importante considerata la difficoltà che spesso le persone incontrano nel scegliere tra le varie tipologie di psicoterapie e approcci teorici quella più adatta al proprio problema. Il timore è sempre lo stesso:” Sarò in grado di scegliere la terapia più corretta per me?”.  Ma ancora più importante: “Sarò in grado di scegliere il giusto terapeuta? Come farò a rendermi conto che è la persona adatta, che sarà in grado di aiutarmi?” E’ inutile sottolineare quanto le persone siano diverse le une dalle altre, come sono diverse le aspettative riguardo ciò che un terapeuta dovrebbe fare e dire per essere considerato professionale ed affidabile. La ricerca in psicoterapia ci...]]></description>
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		<title>Il lutto patologico</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:07:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prima di poter parlare di lutto complicato o patologico dovrebbero essere trascorsi almeno 6 mesi, se non 1 anno, dalla morte della persona cara e devono essere presenti uno o più, fino a cinque, dei seguenti criteri con intensità tale da compromettere la vita quotidiana. E’ importante che comunque questo tipo di valutazione venga eseguita da un professionista esperto. a)      Nostalgia del defunto e sofferenza nel desiderio insoddisfatto di rivederlo b)      Sconcerto, turbamento o sgomento c)       Amarezza o rabbia al pensiero della perdita d)      Insensibilità emotiva e)      Sensazione che la propria vita sia ormai priva di significato f)       Incapacità di fidarsi degli altri g)      Difficoltà a riprendere la propria vita h)      Incertezza sul proprio ruolo nella...]]></description>
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		<title>Conflittualità genitoriale e sviluppo del bambino</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:07:36 +0000</pubDate>
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		<title>La Depressione Maggiore</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:07:35 +0000</pubDate>
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		<title>Il comportamento di attaccamento del bambino verso il genitore</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:07:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Attaccamento del bambino al genitore]]></description>
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		<title>La perdita nella separazione</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:07:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando due genitori si separano ciò che rattrista maggiormente il figlio è la perdita. Perdita della vita insieme ai genitori, perdita delle sue abitudini quotidiane e nel caso di un trasloco anche perdita dei riferimenti sociali. Tale perdita oltre a essere reale, concreta, è anche simbolica. Infatti il figlio perde l’idea e l’immagine di due genitori che si amano e che vivono accanto a lui con lo scopo di amarlo e proteggerlo e perde l’illusione dell’eternità dell’amore come rifugio sicuro. Raramente il figlio esprimerà direttamente questa tristezza, ne parlerà con qualcuno. Più spesso tenderà a negarla. I motivi sono vari: la perdita di fiducia verso i genitori, il sentimento di abbandono, la credenza di non...]]></description>
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		<title>7 luoghi comuni sulla Psicologia e sugli Psicologi</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:07:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una raccolta esaustiva di tutti i miti da sfatare sugli psicologi e la psicologia potrebbe comprenderne ben più di sette… In questo elenco, ho cercato di selezionare i più diffusi e resistenti. Per intenderci, quei luoghi comuni che allontanano l’utenza dagli studi degli psicologi e quelli che è necessario “ristrutturare” nei pazienti prima di iniziare qualsiasi lavoro terapeutico. 1- “Le cure psicologiche sono care” Il costo che un colloquio psicologico può avere è piuttosto variabile. Il D.L. 4/7/2006 n. 233 c.d. (Decreto Bersani) ha abolito la tariffa minima per le prestazioni psicologiche. Gli ordini regionali degli psicologi forniscono comunque delle indicazioni orientative sui costi delle prestazioni psicologiche. Alla voce “seduta di consulenza e/o sostegno psicologico...]]></description>
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		<title>Il disturbo ossessivo compulsivo in età evolutiva</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:07:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le componenti caratteristiche di questo disturbo sono due: le ossessioni e le compulsioni: - le ossessioni sono pensieri intrusivi che hanno particolari caratteristiche relative all’efficacia del pensiero e al modo in cui viene vissuto il rapporto tra sé e il mondo (Bara, 1996). Un primo gruppo di ossessioni riguardano la ripetizione di frasi, pensieri, immagini, l’impossibilità di prendere una decisione e quindi effettuare una scelta. Un secondo gruppo di ossessioni riguarda invece riguarda il “pensiero magico”, che ha la funzione di controllare l’ambiente attraverso condotte o pensieri “magici” che dovrebbero rendere controllabile tutto ciò che in realtà non lo è. Questa tipologia di pensieri è vissuta dal bambino in maniera negativa, li trova spesso fastidiosi...]]></description>
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		<title>Adolescenti trasgressivi</title>
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		<description><![CDATA[La trasgressività è una caratteristica universale dell’adolescenza, età in cui il rapporto con le regole educative e sociali viene rivisto e di norma messo in discussione: per questo è difficile capire fino in fondo fino a che punto la trasgressione possa essere considerata espressione di un desiderio di crescita e di maggiore autonomia e quando invece è segnale di disagio individuale, familiare o sociale.

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		<title>Le profezie che si autoavverano: riconoscerle e affrontarle</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:07:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Trattando i disturbi d’ansia e le problematiche relazionali di tanti pazienti capita molto spesso di ritrovare un interessante meccanismo che contribuisce a fornire in maniera semplice ed intuitiva una spiegazione della loro genesi e mantenimento. Ci riferiamo alle così dette profezie che si autoavverano. Detto in parole semplici la “profezia” riguarda una convinzione, una credenza, su di sè o sugli altri, ritenuta vera o assai probabile che frequentemente ed in diverse circostanze si manifesta nella realtà. Il fatto che accada realmente tende a confermare che la credenza che l’ha generata sia corretta. Facciamo un esempio: una persona ritiene di essere poco capace e competente, così ogni volta che qualcuno, ad esempio al lavoro, le rivolge...]]></description>
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