umore e personalità

Disturbi dell'umore

I disturbi dell’umore hanno un’origine multifattoriale che va attentamente indagata per poter stabilire il trattamento più efficace.
Possono essere la manifestazione di uno squilibrio organico-fisiologico e/o la reazione a situazioni di vita traumatiche o fortemente stressanti per la persona.
L’umore deflesso e alcuni sintomi fisici e psicologici ad esso associati come i disturbi del sonno, la stanchezza, la difficoltà di concentrazione, la mancanza di motivazione, possono costituire una condizione con la quale la persona convive da molto tempo senza riuscire a trovare una causa chiara e modalità adatte a superarla.

  • Depressione
  • Depressione post-partum
  • Baby blues (particolare forma di tristezza tipica del periodo successivo al parto caratterizzata da facilità  al pianto, sensazione di debolezza, orientamento depressivo dell’umore, ansia, irritabilità , diminuzione della capacità  di concentrazione)
  • Tristezza associata ai periodi festivi
  • Disturbo bipolare
Disturbo di personalità

I disturbi di personalità hanno un’origine multifattoriale: aspetti biologici, fisiologici, esperienze traumatiche, contesto sociale e familiare si intrecciano nel dare origine alla patologia. Ogni disturbo si presenterà perciò, al dai là delle singole diagnosi, con un preciso funzionamento e con delle aree di criticità e sofferenza che la persona può imparare, con il supporto del terapeuta, a riconoscere ed affrontare in maniera nuova e più efficace.

  • Disturbo dipendente
  • Disturbo evitante
  • Disturbo narcisistico
5 modi per non cadere nella “ tristezza delle feste ”

Quante volte vi sarete chiesti: “Chi l’ha detto che le feste portano con loro solo felicità e allegria?”, “Come mai tutto intorno a noi, dalle vetrine dei negozi, alle luci sfavillanti nelle strade, agli addobbi natalizi, alle promesse di un momento festoso e ricco di gioia ci fa sentire malinconici, pensierosi, a volte tristi?” Il Natale è la...

La psicologia positiva: una strada per la felicità

La salute mentale è ormai considerata non solo assenza di sintomi ansiosi o depressivi  o assenza di un disturbo diagnosticato, bensì uno stato di benessere che consente alle persone di superare le normali tensioni della vita quotidiana, trovare soddisfazione e appagamento nel  lavoro e contribuire alla vita sociale. Lo scopo della psicologia positiva non è tanto insegnare il buon...

Il disturbo istrionico di personalità

La personalità istrionica ha uno stile di comportamento drammatico e altamente emotivo in ogni sua espressione, tanto da apparire affettata o teatrale. I rapporti interpersonali vengono a essere costantemente conflittuali perché il soggetto cerca con essi di soddisfare il suo sconfinato egocentrismo, utilizzando gli altri come strumenti del proprio bisogno di essere al centro dell’attenzione...

Il disturbo narcisistico di personalità

Le stime della prevalenza del disturbo narcisistico di personalità variano dal 2% al 16% nella popolazione clinica, a meno dell’ 1% nella popolazione generale, sebbene il numero di individui che mostra significativi tratti narcisistici sembri essere un’ampia percentuale della popolazione generale (Stone, 1993). La personalità narcisistica può essere considerata lungo un continuum dove ad un’estremità...

Ruminazione depressiva: quale ruolo nel mantenimento del disturbo depressivo?

Sono diverse e specifiche le risposte che ognuno di noi può fornire ad un episodio depressivo, ma ci sono alcuni elementi caratteristici che sembrano contraddistinguere la manifestazione della depressione. Una di queste manifestazioni tipiche è rappresentata dalla ruminazione. Che cos’è la ruminazione?   Secondo Susan Nolen-Hoeksema la ruminazione è una risposta individuale allo stato depressivo determinata...

Il disturbo borderline di personalità

Il disturbo borderline è senza dubbio il disturbo di personalità più studiato ed è quello che suscita il maggior interesse da parte dei clinici. La sua prevalenza è stimata in circa il 2 % della popolazione generale, il 10% della popolazione clinica e il 20% dei pazienti psichiatrici. I criteri per fare diagnosi di disturbo...

Il disturbo evitante di personalità

Il Disturbo Evitante di Personalità è caratterizzato da vissuti di estraneità nelle relazioni interpersonali, di non appartenenza e impossibilità di condivisione. Questi vissuti sono collegati ad una particolare concezione di sé e delle relazioni: il soggetto evitante si considera incapace ed incompetente a livello sociale e si vede per questo predisposto a subire esperienze di...

Che succede se è il padre ad essere depresso?

La ricerca si è spesso interessata allo studio degli effetti della depressione materna sullo sviluppo del bambino, ma molto meno su quelli della stasse classe di sintomi sviluppati dal padre. Probabilmente tale scelta è dovuta al fatto di aver considerato le cure materne al centro dell’accudimento della prole in quanto, specialmente in passato, la donna...

La perdita nella separazione

Quando due genitori si separano ciò che rattrista maggiormente il figlio è la perdita. Perdita della vita insieme ai genitori, perdita delle sue abitudini quotidiane e nel caso di un trasloco anche perdita dei riferimenti sociali. Tale perdita oltre a essere reale, concreta, è anche simbolica. Infatti il figlio perde l’idea e l’immagine di due...