Il Lavoro? Che stress! Ulteriori suggerimenti per gestire i fattori individuali che impattano sullo stress lavorativo

Lo stress lavorativo è una problematica al giorno d’oggi sempre più diffusa. Basti pensare a quanto tempo passiamo al lavoro per renderci conto dell’importanza che può assumere nella vita quotidiana e del peso che gioca sul benessere individuale.

Dal punto di vista esplicativo, lo stress lavoro-correlato rappresenta un fenomeno sociale complesso e multifattoriale, che vede interagire fattori individuali (legati per esempio alla personalità e vulnerabilità individuale degli attori in gioco), diadici (strettamente legati ai rapporti interpersonali), di gruppo, organizzativi (in termini, per esempio, di clima aziendale, o stili manageriali che possono favorire o permettere comportamenti aggressivi) e sociali (legati alla storia della cultura socio-economica di un Paese).
In ogni caso, lo stress percepito dipende molto dalla sensazione di avere o meno le risorse per affrontare la situazione e quindi i fattori individuali rivestono un ruolo importante sia sulla percezione che sulla gestione dello stress.

Di seguito, alcuni suggerimenti per gestire i fattori individuali che impattano sullo stress lavorativo:

1) Dare il giusto peso alle situazioni limitando i pensieri negativi

Spesso siamo noi stessi a fomentare lo stress, continuando a ripensare a certe situazioni e a quanto ci fanno stare male.  Il primo passo è proprio quello di dare un limite ai pensieri negativi. Quando ci accorgiamo che stiamo dedicando troppo tempo a rimuginare su certe situazioni professionali dobbiamo cercare di fermarci spostando il pensiero su altro e a facendo altro.
Così, le emozioni negative perderanno d’intensità e potranno essere adeguatamente gestite. Agire sull’onda di un’emozione intensa non permette di modulare e gestire l’emozione stessa. Una volta che ci saremo calmati, potremo decidere lucidamente se agirle e come, o se metterle da parte.

2) Prendersi cura di sè

Spesso chi è stressato è totalmente concentrato su “quello che non va” e perde di vista le proprie esigenze e il proprio benessere.
Fare una piccola cosa positiva e gratificante per sé stessi tutti i giorni è fondamentale per tutelare la propria salute e il proprio benessere.
Inoltre, è importante curare l’alimentazione e, soprattutto, dedicare un po’ di tempo all’attività sportiva. L’esercizio fisico, infatti, permette di produrre endorfine, che danno luogo ad una piacevole sensazione di benessere.

3) Sviluppare l’assertività

L’assertività è quello stile comunicativo che permette di esprimere ciò che si pensa e si desidera nel rispetto se stessi e degli altri. La persona assertiva riesce a dire ciò che pensa e prova nel giusto modo (rispettando sé stessi e gli altri) e solitamente ha più successo nell’ottenere ciò che vuole, riuscendo anche a dire di no quando necessario e a chiedere aiuto agli altri quando ha bisogno, mantenendo buone relazioni sociali. L’assertività può essere sviluppata e solitamente rappresenta un fattore protettivo rispetto allo stress lavorativo.
Un buon punto di partenza può essere quello di riflettere sulle nostre ultime interazioni in ufficio: abbiamo subito passivamente richieste eccedenti alle nostre possibilità di farvi fronte? Ci siamo posti in modi troppo aggressivo nei confronti di altri colleghi? Se la risposta è si, possiamo esercitarci a comunicare in un altro modo, ad esempio provando a spiegare le nostre esigenze o chiedendo all’altro il suo punto di vista.

3) Ricercare il giusto supporto sociale

Le relazioni sociali sono un importante supporto, ma quando si è molto stressati il rischio è quello di abusare della pazienza e della disponibilità dia fidanzati, parenti e amici, col rischio di farsi il vuoto intorno.
Gli amici possono ascoltare e capire, ma è importante evitare di parlare esclusivamente dei propri problemi, altrimenti si rischia di diventare troppo pressanti e di non godersi un momento positivo di benessere e distrazione.
Se poi ci ritroviamo a discutere solo dei problemi, è bene cercare piuttosto l’aiuto di un professionista.

4) Organizzare il tempo e pianificare

Per gestire lo stress lavorativo, è importante dare delle priorità, occupandoci prima delle cose più urgenti, tralasciando quelle che possono essere tranquillamente rimandate.
Talvolta, l’ansia e l’agitazione ci danno l’impressione che sia tutto egualmente importante, ma nella maggior parte dei casi non è così. Prendersi un momento per pianificare e organizzare le priorità è molto importante per evitare di essere sopraffatti da una percezione distorta di urgenza.

Iniziare a seguire queste buone abitudini non eliminerà lo stress lavoro correlato, ma è un buon punto di partenza per ridurne l’impatto.

 

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